Chi siamo e perché crediamo nella differenziazione

Tutti dicono che ogni studente è diverso, ma poi in aula ti ritrovi con una programmazione uguale per tutti e poco tempo per respirare. Surmavelto nasce proprio da questa contraddizione, vissuta in prima persona da un gruppo di docenti di scuola primaria e secondaria che, per anni, hanno provato a differenziare “a istinto”, spesso da soli e fuori orario. Ci siamo chiesti: è davvero normale che la didattica differenziata sembri un lusso per pochi, invece di una pratica quotidiana sostenibile. Abbiamo iniziato raccogliendo ciò che funzionava davvero nelle nostre classi. Non teorie astratte, ma micro strategie, griglie, routine e modelli di lezione che riducevano il carico di lavoro invece di aumentarlo. Da lì è nato un quadro di riferimento che chiamiamo Percorso a Quattro Strati: osserva, seleziona, adatta, condividi. Ogni strato traduce i principi della differenziazione in passi chiari, con esempi di compiti, strumenti di osservazione e modelli di valutazione. Oggi lavoriamo con scuole di contesti diversi, dalle realtà di provincia agli istituti più grandi, aiutando i team docenti a costruire un linguaggio comune sulla differenziazione. Non arriviamo con soluzioni perfette, ma con un metodo aperto che rispetta l’autonomia professionale e le specificità di ogni scuola. Il nostro obiettivo è semplice: fare in modo che la didattica differenziata non sia un progetto straordinario, ma una normale giornata di scuola, sostenibile per te e significativa per i tuoi studenti.
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Molti
Docenti seguiti

insegnanti coinvolti in percorsi strutturati di didattica differenziata

Diverse
Scuole partner
istituti che hanno adottato il nostro quadro di differenziazione
Numerose
Risorse pronte
materiali e strumenti adattabili alle diverse discipline scolastiche

Come è nato e cresciuto il nostro approccio

2017

Prime sperimentazioni condivise

Un piccolo gruppo di docenti di ordini scolastici diversi inizia a incontrarsi per condividere tentativi di didattica differenziata, scambiando materiali, insuccessi e intuizioni nate direttamente in classe.

2019

Nascita del quadro di lavoro

Dopo varie prove nasce il primo quadro strutturato di riferimento, il Percorso a Quattro Strati, che organizza osservazione, selezione dei contenuti, adattamento dei compiti e condivisione nei consigli di classe.

2021

Primi percorsi di istituto

Alcune scuole chiedono un supporto più sistematico per integrare la didattica differenziata nei documenti di istituto e nella programmazione disciplinare, portando alla creazione di percorsi dedicati a interi team.

2023

Costruzione della rete Surmavelto

Il gruppo si struttura come progetto stabile, assume il nome Surmavelto e amplia l’offerta di strumenti operativi, materiali adattabili e momenti di confronto continuo con scuole di territori diversi.

2025

Revisione del modello attuale

Il quadro di riferimento viene aggiornato alla luce delle esperienze raccolte, con particolare attenzione alla valutazione formativa e alle strategie di gestione del tempo per docenti già molto impegnati.

Le persone dietro ai nostri percorsi di differenziazione

Maria Elena Rossi coordinatrice didattica per la differenziazione

Maria Elena Rossi coordinatrice didattica per la differenziazione

Responsabile percorsi per scuole secondarie

Docente di lettere di lunga esperienza, ha coordinato gruppi di lavoro sulla didattica differenziata in scuole secondarie di primo grado, concentrandosi su lettura, scrittura e valutazione formativa. In Surmavelto guida la progettazione dei percorsi per dipartimenti disciplinari e supporta i team nel trasformare i curricoli in mappe flessibili, con obiettivi chiari e compiti graduati.

Progettazione curricolare inclusiva Valutazione formativa continua Didattica della lettura diversificata
Luca Bianchi formatore per metodologie attive in classe

Luca Bianchi formatore per metodologie attive in classe

Esperto strategie operative e materiali

Formatore e docente di matematica e scienze, ha sperimentato per anni compiti a livelli, stazioni di apprendimento e uso di strumenti digitali accessibili. In Surmavelto si occupa di tradurre i principi della differenziazione in esempi concreti di attività, con particolare attenzione alle classi numerose e ai contesti con risorse limitate.

Compiti graduati per tutti Gestione classi eterogenee Strumenti digitali inclusivi
Chiara De Santis psicopedagogista specializzata in inclusione

Chiara De Santis psicopedagogista specializzata in inclusione

Referente inclusione e benessere scolastico

Psicopedagogista con esperienza nei servizi territoriali e nelle scuole, affianca docenti e famiglie nei percorsi di inclusione per studenti con bisogni educativi speciali. In Surmavelto cura l’allineamento tra didattica differenziata, benessere emotivo e collaborazione con le figure di sostegno, portando uno sguardo attento ai fattori di stress degli insegnanti.

Osservazione bisogni educativi Collaborazione scuola famiglia Prevenzione sovraccarico docenti
Giovanni Ferri consulente per sviluppo di istituto

Giovanni Ferri consulente per sviluppo di istituto

Consulente per leadership e governance scolastica

Ex dirigente scolastico, ha coordinato piani triennali dell’offerta formativa con forte attenzione all’inclusione e alla continuità verticale. In Surmavelto supporta i dirigenti e i referenti di istituto nel trasformare la didattica differenziata in una scelta strategica, curando regolamenti interni, documentazione e pianificazione delle azioni nel medio periodo.

Visione strategica di istituto Coordinamento team docenti Documentazione processi inclusivi

La nostra idea di didattica differenziata inclusiva

Mettere gli studenti reali al centro di ogni decisione didattica

La didattica differenziata non è un elenco infinito di attività diverse, ma un modo di pensare la lezione a partire dagli studenti reali che hai davanti. Per noi significa osservare con cura, raccogliere indizi sui modi in cui apprendono, sulle barriere che incontrano e sulle risorse che già possiedono. Da qui costruiamo scelte didattiche intenzionali: obiettivi chiari, gradi di supporto diversi, canali espressivi alternativi, tempi flessibili e spazi che aiutano la concentrazione. L’inclusione non è uno slogan, ma il risultato di molte piccole decisioni quotidiane.

I valori che guidano ogni nostra scelta

I nostri valori nascono da anni di tentativi in classe, confronti tra colleghi e dialogo con dirigenti e famiglie. Ogni scelta sul modo in cui pensiamo la didattica differenziata è legata a ciò che abbiamo visto funzionare davvero, alle difficoltà incontrate e alle soluzioni costruite insieme alle scuole che hanno deciso di mettersi in gioco.

Equità come criterio di progettazione quotidiana

La didattica differenziata ha senso solo se parte da una forte idea di equità. Per noi equità non significa dare a tutti la stessa cosa, ma permettere a ciascuno di accedere agli stessi obiettivi attraverso percorsi diversi. Nei nostri materiali proponiamo esempi di compiti graduati, rubriche trasparenti e modalità di valutazione che riconoscono i progressi individuali senza abbassare le aspettative. Lavoriamo perché le differenze diventino criteri di progettazione, non problemi da nascondere.

Centralità delle persone in classe e nel collegio

Crediamo in una scuola centrata sulle persone, non solo sui programmi. Questo vale per gli studenti, con i loro ritmi e le loro storie, ma anche per i docenti, che hanno bisogno di strumenti realistici e di spazi di confronto. Le nostre proposte partono sempre dall’ascolto delle classi e dei team, e cercano soluzioni che tengano insieme bisogni diversi, evitando di aggiungere ulteriore pressione a chi insegna.

Collaborazione strutturata tra docenti e figure di supporto

Nessuno dovrebbe sentirsi solo nel provare a differenziare. Per questo puntiamo molto sul lavoro di gruppo: consigli di classe, dipartimenti, commissioni interne. Offriamo schemi e protocolli pensati per essere compilati e discussi insieme, in modo che le decisioni non gravino su un’unica persona. Quando la responsabilità è condivisa, la didattica differenziata diventa più stabile e meno legata al singolo entusiasmo.

Pratiche verificate nella realtà delle scuole

Ogni proposta che facciamo viene messa alla prova in contesti reali e rivista in base ai risultati osservati. Documentiamo esempi di unità di apprendimento, raccogliamo feedback da docenti e studenti, analizziamo cosa ha funzionato e cosa va semplificato. Questo ci permette di offrire strumenti che non sono solo teoricamente corretti, ma davvero utilizzabili nelle condizioni concrete delle scuole italiane.

Cura del benessere e del tempo dei docenti

Parlare di differenziazione significa anche prendersi cura del benessere di chi insegna. Evitiamo proposte che richiedono un impegno insostenibile e cerchiamo invece soluzioni che ottimizzino il lavoro già previsto. Promuoviamo routine, modelli e strumenti che riducono la frammentazione e aiutano a gestire meglio il tempo, lasciando spazio alla relazione educativa e alla creatività didattica.

Riconoscimenti e collaborazioni che ci hanno fatto crescere

Una rete in crescita di scuole, associazioni e istituzioni che riconoscono il valore di una didattica differenziata concreta e sostenibile.

2022

Premio pratiche inclusive

Riconoscimento conferito per l’impatto concreto sulle pratiche inclusive di istituti comprensivi che hanno adottato il nostro quadro di didattica differenziata, con particolare attenzione alla collaborazione tra docenti di sostegno e curricolari.

2021

Progetto sperimentale di rete

Partenariato avviato per sperimentare unità di apprendimento differenziate in classi eterogenee, con monitoraggio condiviso e revisione periodica degli strumenti di osservazione e valutazione formativa.

2020

Menziopne per materiali didattici

Segnalazione ottenuta per la qualità dei materiali operativi proposti a docenti neoassunti, con focus su strategie di gestione della classe e adattamento dei compiti in base ai diversi livelli di padronanza.

2023

Accordo di collaborazione nazionale

Collaborazione strutturata con un’associazione professionale di insegnanti per sviluppare percorsi di formazione sulla differenziazione, integrando ricerca educativa e casi reali provenienti dalle scuole associate.